L'India ai social: le segnalazioni del governo vengono prima, in piena protesta

08.10.2026 4 min 6

Il ministero indiano dell'Elettronica e dell'Information Technology (MeitY) ha chiesto ai social media di dare priorità alle segnalazioni di "agenzie governative autorizzate" su contenuti che potrebbero incidere sull'ordine pubblico e di etichettare i post che considera fuorvianti o manipolati. L'avviso (advisory), datato 8 ottobre e indirizzato a tutti gli intermediari dei social media, entra in vigore "con effetto immediato", secondo il testo integrale pubblicato dal sito indiano di politica tecnologica MediaNama. Arriva nel pieno delle proteste di piazza a Delhi contro il Commissario elettorale capo, Gyanesh Kumar.

Cosa chiede l'avviso

Il documento proviene dalla Divisione Cyber Laws del MeitY ed è firmato dal vicesegretario (Joint Secretary) Ajit Kumar. Si basa sull'IT Act del 2000 e sulle IT Rules del 2021, che già obbligano le piattaforme a invitare gli utenti a non condividere informazioni in grado di turbare l'ordine pubblico. In aggiunta, alle piattaforme viene chiesto di:

  • "esercitare una diligenza rafforzata" su contenuti falsi, fuorvianti, manipolati o deliberatamente decontestualizzati che potrebbero incidere sull'ordine pubblico;
  • prestare particolare attenzione a vecchi filmati spacciati per nuovi, ad audio e video sintetici, alla falsa identità di funzionari e ai contenuti che potrebbero istigare alla violenza;
  • "dare priorità a segnalazioni e reclami" delle agenzie governative autorizzate;
  • "identificare ed etichettare o contestualizzare in modo appropriato" i contenuti manipolati o fuorvianti, soprattutto quando mostrano un evento in corso;
  • collaborare con le forze dell'ordine entro i termini previsti dalle IT Rules e rivedere i propri sistemi di moderazione e di gestione dei reclami in modo che i contenuti dannosi siano "trattati con rapidità".

Cosa lascia aperto

L'avviso non dice quali agenzie contino come "autorizzate", cosa significhi "priorità" nella coda di revisione di una piattaforma, né in cosa la "diligenza rafforzata" differisca dalla diligenza già richiesta dalla legge. Non definisce nemmeno il termine "fuorviante". Le regole sull'etichettatura adottate dal MeitY nel febbraio 2026 riguardano i contenuti generati sinteticamente e contengono una definizione con dei limiti; la nuova clausola di etichettatura va oltre i media sintetici e non prevede limiti simili, osserva MediaNama. L'avviso non cita inoltre alcun "evento pubblico in corso" specifico e, a differenza degli avvisi del MeitY dopo l'esplosione al Forte Rosso del novembre 2025 e sui contenuti osceni del dicembre 2025, non indica conseguenze legali per chi lo ignora. Il MeitY non ha pubblicato il documento; MediaNama afferma che più fonti hanno confermato che è stato inviato alle piattaforme.

Le proteste all'origine

Dalla fine di settembre studenti, partiti di opposizione e il Cockroach Janta Party, guidato da giovani, manifestano a Delhi e Mumbai chiedendo le dimissioni di Kumar per la Revisione Speciale Intensiva (Special Intensive Revision) delle liste elettorali. I manifestanti sostengono che abbia cancellato milioni di elettori aventi diritto e che favorisca il BJP del primo ministro Narendra Modi; la Commissione elettorale e il BJP lo negano. Reuters ha riferito che la polizia di Delhi ha fermato dei manifestanti per tre giorni consecutivi fino al 4 ottobre e che per il 10 ottobre è prevista a Delhi una grande manifestazione. In pratica, l'avviso significa che le segnalazioni dei funzionari su video e post delle proteste arriveranno ai moderatori delle piattaforme prima di tutte le altre, mentre il confine tra un post fuorviante e uno semplicemente sgradito resta affidato alle piattaforme e alle agenzie che presentano le segnalazioni.

L'India concede già all'esecutivo ampi poteri sui contenuti online: i ministeri possono ordinare il blocco di siti e post senza passare da un tribunale, come mostra la nostra guida paese per paese al blocco senza giudice.

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