Google segnalerà il materiale pedopornografico direttamente alla polizia indiana

22.09.2026 11 min 4

Google invierà direttamente alla polizia informatica indiana le segnalazioni di materiale pedopornografico che individua sui propri servizi, invece di farle passare soltanto attraverso l'organizzazione statunitense che da anni funziona come centrale mondiale di questo tipo di allerte. La conferma è arrivata il 21 settembre, sei giorni dopo l'analogo impegno di Meta. Non sono stati pubblicati né l'atto su cui poggia il nuovo canale, né l'elenco dei servizi coinvolti, né i dati che viaggeranno con ogni segnalazione.

In breve

  • Un portavoce di Google ha detto a Business Standard che l'azienda ha "proposto di rendere operativa la trasmissione delle informazioni rilevanti all'I4C nei casi legati al CSAM". L'I4C è il centro indiano di coordinamento contro il crimine informatico, una struttura del ministero dell'Interno.
  • Finora Google e Meta presentavano queste segnalazioni al National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC), con sede negli Stati Uniti, che le gira alla polizia del paese coinvolto. Quella strada resta: la impone la legge americana, e il NCMEC ricorda che una segnalazione diretta può solo aggiungersi.
  • Due fonti del governo indiano hanno detto a Reuters che nelle ultime settimane Delhi ha fatto pressione su Google e Microsoft: il giro attraverso un intermediario costa tempo quando un bambino è in pericolo immediato.
  • Qui sotto: in cosa differiscono davvero i due percorsi, di quali volumi si parla, cosa succede quando il rilevamento sbaglia e perché una VPN non c'entra nulla.

Due strade per la stessa segnalazione

Il modo di individuare il materiale non cambia. Google lo cerca sui propri server: confronto delle impronte digitali dei file con archivi di immagini note, più un sistema di apprendimento automatico che marca contenuti simili a materiale già confermato. Cambia chi vede per primo il risultato.

Tramite NCMECDiretto all'I4C
Chi riceve per primoGli analisti del NCMEC negli Stati Uniti, che rendono la segnalazione disponibile alla polizia del paese indicato dai datiIl centro indiano di coordinamento contro il crimine informatico, che poi passa il caso allo stato o al territorio competente
Base giuridica18 USC 2258A: i fornitori statunitensi devono segnalare il materiale sospetto alla CyberTiplineNessun atto pubblicato. Google dice di aver scritto all'I4C e al ministero dell'informatica
AmbitoOgni caso di cui un fornitore statunitense venga a conoscenza, su tutti i suoi serviziNon indicato. Nessun elenco di prodotti, nessun elenco di categorie di segnalazione
Traccia pubblicaNumeri annuali per paese e per azienda, pubblicati dal NCMECNulla di annunciato

La dichiarazione completa di Google a Business Standard è breve: "Google è profondamente impegnata a combattere il CSAM online e a impedire che le sue piattaforme vengano usate per creare, conservare o distribuire questo materiale. Investiamo molto per rilevare, scoraggiare, rimuovere e segnalare il CSAM". A Reuters l'azienda ha descritto la proposta come parte delle discussioni in corso con il governo indiano. John Shehan, che al NCMEC dirige la divisione sui minori sfruttati, ha spiegato a MediaNama che segnalare direttamente alla polizia indiana si aggiungerebbe all'obbligo verso la CyberTipline, senza sostituirlo.

Come ci è arrivata Delhi

  1. L'ufficio indiano dei registri criminali firma con il NCMEC un memorandum per ricevere le segnalazioni. Al 31 marzo 2024 ne erano state inoltrate agli stati e ai territori più di 6,9 milioni, secondo una risposta alla camera alta del Parlamento.
  2. Il ministero dell'Interno lancia il portale Sahyog, gestito dall'I4C, per accelerare gli ordini di rimozione alle piattaforme.
  3. L'Alta Corte del Karnataka conferma la legittimità di Sahyog e del potere di rimozione che lo sostiene, respingendo il ricorso di X Corp.
  4. Un'inchiesta di BBC Eye racconta che Instagram ospitava inserzioni a pagamento che vendevano materiale pedopornografico. Il 3 luglio la commissione indiana per i diritti dell'infanzia notifica un atto a Meta; il 7 luglio Meta pubblica una dichiarazione sul proprio lavoro per la sicurezza dei minori.
  5. Mark Zuckerberg si scusa con i funzionari indiani per il materiale pedopornografico e i deepfake sulle piattaforme di Meta.
  6. Fonti di governo riferiscono che Meta ha accettato di segnalare direttamente al portale dell'I4C.
  7. Google conferma la stessa proposta. I dati inizieranno a circolare "non appena l'azienda avrà pronto il quadro tecnico", dice una fonte a Business Standard.

C'è un cambiamento che non è mai stato annunciato. Il NCMEC non manda più le segnalazioni indiane all'ufficio che aveva firmato il memorandum del 2019: Shehan ha detto a MediaNama che il destinatario designato ora è l'I4C. Il passaggio lo hanno deciso le autorità indiane e nessun documento pubblico dice quando è entrato in vigore o su quale base. Il canale principale del paese per queste allerte era quindi già passato a un organo dell'Interno prima delle notizie di questa settimana.

21,3 mlndi segnalazioni ricevute dalla CyberTipline nel mondo nel 2025
1.933.900segnalazioni messe a disposizione dell'India nel 2025, più che per qualsiasi paese tranne gli Stati Uniti
1.461.378segnalazioni inviate da Google nel 2025, contro 1.175.084 nel 2024
77%delle segnalazioni del 2025 riguardava caricamenti di utenti fuori dagli Stati Uniti

Chi segnala di più

Segnalazioni inviate alla CyberTipline nel 2025per piattaforma
PiattaformaSegnalazioni
Facebook4.907.710
Instagram3.673.045
WhatsApp2.355.302
Google1.461.378
Amazon AI Services1.105.405

Cinque fornitori valgono più di tre quarti di tutto ciò che arriva alla CyberTipline. Il volume di Google è cresciuto di circa un quarto in un anno, quello di Facebook è sceso da 8,59 milioni nel 2024 a 4,91 milioni nel 2025. Nessuno di questi numeri conta reati. Contano segnalazioni, per lo più da confronti automatici, che il NCMEC rende poi disponibili alla polizia del paese indicato dai dati.

Cosa la scorciatoia non risolve

La velocità all'imbocco del tubo non produce velocità all'uscita. In India polizia e ordine pubblico sono materia degli stati, quindi una segnalazione arrivata in un sistema centrale deve comunque diventare una denuncia in un commissariato che può stare a mille chilometri. Dopo, il ritmo lo dettano i tribunali: in un caso l'agenzia federale CBI ha aperto un fascicolo per materiale pedopornografico nell'ottobre 2016 e la condanna è arrivata l'11 giugno 2025.

Il canale esistente qualche risultato lo dà. Nel giugno 2025 la CBI ha arrestato un uomo a Mathura dopo aver confrontato il materiale sui suoi dispositivi con la banca dati dell'Interpol e con segnalazioni CyberTipline prodotte da Google e ricevute dall'I4C; i minori coinvolti, dice l'agenzia, sono stati identificati e messi in salvo. Quello che nessuno pubblica è il denominatore. Il NCMEC conta quante segnalazioni ha ricevuto ogni paese, non cosa ne è stato: i riscontri delle forze dell'ordine, dice Shehan, sono facoltativi. Da queste allerte nascono casi veri, come ha mostrato a settembre l'operazione italiana contro una rete a pagamento su Telegram, ma il rapporto tra segnalazioni e procedimenti non è pubblico né in India né altrove. Come si costruisce davvero una di quelle indagini è un contrasto utile a una statistica di tubature.

Cosa non si sa ancora: se la segnalazione diretta si aggiunge al percorso NCMEC per tutti i casi indiani o solo per una parte; quali servizi sono coperti, da YouTube e la ricerca fino a Drive, Foto e Gmail; come verranno trattati il materiale generato dall'intelligenza artificiale e i casi di adescamento senza alcun file; quali dati personali accompagneranno ogni segnalazione; quale ufficio dentro l'I4C li riceve; e se la persona il cui account finisce segnalato venga informata di qualcosa. MediaNama ha posto queste domande a Google e non ha ricevuto risposta.

Quando il rilevamento sbaglia

Gli errori del rilevamento automatico sono difficili da rimediare. Nel 2021 due padri, uno a San Francisco e uno a Houston, hanno fotografato i genitali dei figli su richiesta del medico, perché la pandemia aveva spostato le visite online. Le foto si sono sincronizzate su Google. L'azienda ha disattivato entrambi gli account e inviato le segnalazioni, la polizia delle due città ha indagato e ha escluso il reato. Google non ha restituito nessuno dei due account. Le regole attuali dell'azienda prevedono che i ricorsi in questa categoria vengano esaminati al massimo due volte, dopodiché i successivi vengono chiusi.

È questa la parte della vicenda che il nuovo percorso tocca più da vicino per un utente qualsiasi. Una segnalazione che prima passava da un intermediario con analisti propri andrà anche dritta a un organo di polizia, in un paese la cui legge sui dati personali del 2023 consente al governo di esonerare le proprie amministrazioni dalla maggior parte degli obblighi che impone a tutti gli altri.

  • Fai una volta l'esportazione con Google Takeout e tieni la copia fuori da Google. Una sospensione porta via foto, posta e documenti lo stesso giorno.
  • Metti l'indirizzo di recupero su un altro provider, altrimenti perdere un account chiude anche la strada del ritorno.
  • Non appendere banca, servizi pubblici e accessi di lavoro a un'unica casella di cui non controlli il destino.
  • Le foto mediche di un bambino passano dal canale dell'ambulatorio o restano in una cartella locale, non in una galleria che si sincronizza con il cloud di default.
  • Guarda la procedura di ricorso prima di averne bisogno: il modulo, cosa allegheresti e il limite di due esami in questa categoria.
  • Le due decisioni restano separate: se la polizia archivia, la piattaforma non è obbligata a ridarti l'account.

Una VPN qui non serve, ed è meglio dirlo chiaramente. Cambia l'indirizzo IP che vede il servizio, non quello che quel servizio trova dentro il tuo account, con la sessione aperta sui tuoi dispositivi. Il controllo avviene sui server del fornitore, sui file che ci hai caricato. La tecnologia conta nell'altra partita, quella sulla scansione dei messaggi prima della cifratura, attorno a cui gira da tre anni il Chat Control europeo. L'India non propone quello, ma un tubo più corto per segnalazioni che le piattaforme già producono.

Vuol dire che Google smette di segnalare al NCMEC?
No. La legge federale statunitense obbliga i fornitori con sede negli Stati Uniti a segnalare alla CyberTipline i sospetti di materiale pedopornografico, adescamento di minori e tratta. John Shehan del NCMEC ha detto a MediaNama che tutto ciò che un'azienda manda direttamente alla polizia indiana è aggiuntivo e non cancella quell'obbligo.
Quali servizi Google rientrano nel nuovo canale?
Google non lo ha detto. La dichiarazione parla di "casi legati al CSAM" senza nominare prodotti, quindi non è chiaro se YouTube, la ricerca, Drive, Foto e Gmail siano trattati allo stesso modo. MediaNama ha posto esattamente questa domanda e non ha pubblicato risposte.
La polizia indiana otterrà più facilmente i miei dati Google?
L'accordo non crea alcun nuovo potere di pretendere dati. Su questo canale viaggiano segnalazioni che Google produce da sé quando i suoi sistemi marcano del materiale. Le richieste di dati degli utenti da parte delle autorità seguono ancora la procedura legale consueta, e il loro numero Google lo pubblica a parte nei rapporti di trasparenza.
Una segnalazione significa che qualcuno è colpevole?
No. Una segnalazione alla CyberTipline è un'allerta, quasi sempre nata da un confronto automatico, e il NCMEC non conferma ognuna prima di renderla disponibile alla polizia. I casi del 2021 dei due padri le cui foto mediche sono finite in segnalazione, con indagini chiuse senza reato, mostrano come si presenta un falso positivo.
VPN o cifratura cambiano quello che viene segnalato?
Una VPN no: nasconde l'indirizzo IP al servizio, mentre il controllo avviene sui server di quel servizio sui contenuti del tuo account. I servizi con cifratura end-to-end vedono meno per costruzione, ed è proprio per questo che nell'UE si litiga tanto sulla scansione dei messaggi prima della cifratura. L'accordo indiano riguarda la velocità di segnalazioni già esistenti, non la cifratura.

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