Google segnalerà il materiale pedopornografico direttamente alla polizia indiana
Google invierà direttamente alla polizia informatica indiana le segnalazioni di materiale pedopornografico che individua sui propri servizi, invece di farle passare soltanto attraverso l'organizzazione statunitense che da anni funziona come centrale mondiale di questo tipo di allerte. La conferma è arrivata il 21 settembre, sei giorni dopo l'analogo impegno di Meta. Non sono stati pubblicati né l'atto su cui poggia il nuovo canale, né l'elenco dei servizi coinvolti, né i dati che viaggeranno con ogni segnalazione.
In breve
- Un portavoce di Google ha detto a Business Standard che l'azienda ha "proposto di rendere operativa la trasmissione delle informazioni rilevanti all'I4C nei casi legati al CSAM". L'I4C è il centro indiano di coordinamento contro il crimine informatico, una struttura del ministero dell'Interno.
- Finora Google e Meta presentavano queste segnalazioni al National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC), con sede negli Stati Uniti, che le gira alla polizia del paese coinvolto. Quella strada resta: la impone la legge americana, e il NCMEC ricorda che una segnalazione diretta può solo aggiungersi.
- Due fonti del governo indiano hanno detto a Reuters che nelle ultime settimane Delhi ha fatto pressione su Google e Microsoft: il giro attraverso un intermediario costa tempo quando un bambino è in pericolo immediato.
- Qui sotto: in cosa differiscono davvero i due percorsi, di quali volumi si parla, cosa succede quando il rilevamento sbaglia e perché una VPN non c'entra nulla.
Due strade per la stessa segnalazione
Il modo di individuare il materiale non cambia. Google lo cerca sui propri server: confronto delle impronte digitali dei file con archivi di immagini note, più un sistema di apprendimento automatico che marca contenuti simili a materiale già confermato. Cambia chi vede per primo il risultato.
| Tramite NCMEC | Diretto all'I4C | |
|---|---|---|
| Chi riceve per primo | Gli analisti del NCMEC negli Stati Uniti, che rendono la segnalazione disponibile alla polizia del paese indicato dai dati | Il centro indiano di coordinamento contro il crimine informatico, che poi passa il caso allo stato o al territorio competente |
| Base giuridica | 18 USC 2258A: i fornitori statunitensi devono segnalare il materiale sospetto alla CyberTipline | Nessun atto pubblicato. Google dice di aver scritto all'I4C e al ministero dell'informatica |
| Ambito | Ogni caso di cui un fornitore statunitense venga a conoscenza, su tutti i suoi servizi | Non indicato. Nessun elenco di prodotti, nessun elenco di categorie di segnalazione |
| Traccia pubblica | Numeri annuali per paese e per azienda, pubblicati dal NCMEC | Nulla di annunciato |
La dichiarazione completa di Google a Business Standard è breve: "Google è profondamente impegnata a combattere il CSAM online e a impedire che le sue piattaforme vengano usate per creare, conservare o distribuire questo materiale. Investiamo molto per rilevare, scoraggiare, rimuovere e segnalare il CSAM". A Reuters l'azienda ha descritto la proposta come parte delle discussioni in corso con il governo indiano. John Shehan, che al NCMEC dirige la divisione sui minori sfruttati, ha spiegato a MediaNama che segnalare direttamente alla polizia indiana si aggiungerebbe all'obbligo verso la CyberTipline, senza sostituirlo.
Come ci è arrivata Delhi
- L'ufficio indiano dei registri criminali firma con il NCMEC un memorandum per ricevere le segnalazioni. Al 31 marzo 2024 ne erano state inoltrate agli stati e ai territori più di 6,9 milioni, secondo una risposta alla camera alta del Parlamento.
- Il ministero dell'Interno lancia il portale Sahyog, gestito dall'I4C, per accelerare gli ordini di rimozione alle piattaforme.
- L'Alta Corte del Karnataka conferma la legittimità di Sahyog e del potere di rimozione che lo sostiene, respingendo il ricorso di X Corp.
- Un'inchiesta di BBC Eye racconta che Instagram ospitava inserzioni a pagamento che vendevano materiale pedopornografico. Il 3 luglio la commissione indiana per i diritti dell'infanzia notifica un atto a Meta; il 7 luglio Meta pubblica una dichiarazione sul proprio lavoro per la sicurezza dei minori.
- Mark Zuckerberg si scusa con i funzionari indiani per il materiale pedopornografico e i deepfake sulle piattaforme di Meta.
- Fonti di governo riferiscono che Meta ha accettato di segnalare direttamente al portale dell'I4C.
- Google conferma la stessa proposta. I dati inizieranno a circolare "non appena l'azienda avrà pronto il quadro tecnico", dice una fonte a Business Standard.
C'è un cambiamento che non è mai stato annunciato. Il NCMEC non manda più le segnalazioni indiane all'ufficio che aveva firmato il memorandum del 2019: Shehan ha detto a MediaNama che il destinatario designato ora è l'I4C. Il passaggio lo hanno deciso le autorità indiane e nessun documento pubblico dice quando è entrato in vigore o su quale base. Il canale principale del paese per queste allerte era quindi già passato a un organo dell'Interno prima delle notizie di questa settimana.
Chi segnala di più
| Piattaforma | Segnalazioni |
|---|---|
| 4.907.710 | |
| 3.673.045 | |
| 2.355.302 | |
| 1.461.378 | |
| Amazon AI Services | 1.105.405 |
Cinque fornitori valgono più di tre quarti di tutto ciò che arriva alla CyberTipline. Il volume di Google è cresciuto di circa un quarto in un anno, quello di Facebook è sceso da 8,59 milioni nel 2024 a 4,91 milioni nel 2025. Nessuno di questi numeri conta reati. Contano segnalazioni, per lo più da confronti automatici, che il NCMEC rende poi disponibili alla polizia del paese indicato dai dati.
Cosa la scorciatoia non risolve
La velocità all'imbocco del tubo non produce velocità all'uscita. In India polizia e ordine pubblico sono materia degli stati, quindi una segnalazione arrivata in un sistema centrale deve comunque diventare una denuncia in un commissariato che può stare a mille chilometri. Dopo, il ritmo lo dettano i tribunali: in un caso l'agenzia federale CBI ha aperto un fascicolo per materiale pedopornografico nell'ottobre 2016 e la condanna è arrivata l'11 giugno 2025.
Il canale esistente qualche risultato lo dà. Nel giugno 2025 la CBI ha arrestato un uomo a Mathura dopo aver confrontato il materiale sui suoi dispositivi con la banca dati dell'Interpol e con segnalazioni CyberTipline prodotte da Google e ricevute dall'I4C; i minori coinvolti, dice l'agenzia, sono stati identificati e messi in salvo. Quello che nessuno pubblica è il denominatore. Il NCMEC conta quante segnalazioni ha ricevuto ogni paese, non cosa ne è stato: i riscontri delle forze dell'ordine, dice Shehan, sono facoltativi. Da queste allerte nascono casi veri, come ha mostrato a settembre l'operazione italiana contro una rete a pagamento su Telegram, ma il rapporto tra segnalazioni e procedimenti non è pubblico né in India né altrove. Come si costruisce davvero una di quelle indagini è un contrasto utile a una statistica di tubature.
Quando il rilevamento sbaglia
Gli errori del rilevamento automatico sono difficili da rimediare. Nel 2021 due padri, uno a San Francisco e uno a Houston, hanno fotografato i genitali dei figli su richiesta del medico, perché la pandemia aveva spostato le visite online. Le foto si sono sincronizzate su Google. L'azienda ha disattivato entrambi gli account e inviato le segnalazioni, la polizia delle due città ha indagato e ha escluso il reato. Google non ha restituito nessuno dei due account. Le regole attuali dell'azienda prevedono che i ricorsi in questa categoria vengano esaminati al massimo due volte, dopodiché i successivi vengono chiusi.
È questa la parte della vicenda che il nuovo percorso tocca più da vicino per un utente qualsiasi. Una segnalazione che prima passava da un intermediario con analisti propri andrà anche dritta a un organo di polizia, in un paese la cui legge sui dati personali del 2023 consente al governo di esonerare le proprie amministrazioni dalla maggior parte degli obblighi che impone a tutti gli altri.
- Fai una volta l'esportazione con Google Takeout e tieni la copia fuori da Google. Una sospensione porta via foto, posta e documenti lo stesso giorno.
- Metti l'indirizzo di recupero su un altro provider, altrimenti perdere un account chiude anche la strada del ritorno.
- Non appendere banca, servizi pubblici e accessi di lavoro a un'unica casella di cui non controlli il destino.
- Le foto mediche di un bambino passano dal canale dell'ambulatorio o restano in una cartella locale, non in una galleria che si sincronizza con il cloud di default.
- Guarda la procedura di ricorso prima di averne bisogno: il modulo, cosa allegheresti e il limite di due esami in questa categoria.
- Le due decisioni restano separate: se la polizia archivia, la piattaforma non è obbligata a ridarti l'account.
Una VPN qui non serve, ed è meglio dirlo chiaramente. Cambia l'indirizzo IP che vede il servizio, non quello che quel servizio trova dentro il tuo account, con la sessione aperta sui tuoi dispositivi. Il controllo avviene sui server del fornitore, sui file che ci hai caricato. La tecnologia conta nell'altra partita, quella sulla scansione dei messaggi prima della cifratura, attorno a cui gira da tre anni il Chat Control europeo. L'India non propone quello, ma un tubo più corto per segnalazioni che le piattaforme già producono.
Vuol dire che Google smette di segnalare al NCMEC?
Quali servizi Google rientrano nel nuovo canale?
La polizia indiana otterrà più facilmente i miei dati Google?
Una segnalazione significa che qualcuno è colpevole?
VPN o cifratura cambiano quello che viene segnalato?
• Google to Report Child Sexual Abuse Material Directly to Indian Authorities - MediaNama
• Meta Will Report Child Safety Matters Directly to India's I4C. What Changes? - MediaNama
• After Meta, Google to share child sexual abuse case details with govt - Business Standard
• Google to report child abuse content directly to Indian authorities - Reuters via Khaleej Times
• CyberTipline Data - NCMEC
• 2025 CyberTipline Reports by Electronic Service Provider - NCMEC
• 2025 CyberTipline Reports by Country - NCMEC
• How we detect, remove and report child sexual abuse material - Google
• Learn how Google addresses online child sexual abuse and exploitation - Google Help
• Google Flagged Parents' Photos of Sick Children as Sexual Abuse - Gizmodo
• Zuckerberg apologises for child abuse ads, deepfakes, operating error - Deccan Herald
• Analysis of X Corp v. Union of India Judgment in Karnataka HC - SFLC.in