Ofcom sceglie quattro controlli dell'età per il divieto dei social agli under 16

29.10.2026 4 min 9

Il regolatore britannico Ofcom ha spiegato come i social potrebbero verificare che un utente abbia almeno 16 anni, la soglia del divieto che il governo sta preparando. In una valutazione pubblicata il 29 ottobre, Ofcom indica quattro metodi che ritiene abbastanza affidabili a quell'età: il confronto con un documento con foto, i servizi di identità digitale, le verifiche basate sui dati bancari e la stima dell'età dal volto. Il documento con foto è al centro di tutti e quattro, come metodo in sé o come ripiego, quindi gli adolescenti che non ne hanno uno probabilmente dovranno procurarselo.

4metodi che Ofcom ritiene affidabili a 16 anni, contro 7 a 18
150.000ragazzi di 16 e 17 anni nel Regno Unito senza passaporto né patente
94%dei residenti dai 16 anni in su ha uno dei due documenti

Perché a 16 anni la lista è più corta

Il governo ha chiesto a Ofcom di definire cosa sia una verifica dell'età «altamente efficace» a 16 anni. La presenta come un'asticella più alta dei «passi ragionevoli» richiesti alle piattaforme dal divieto australiano. Ofcom ha valutato ogni metodo per precisione tecnica, robustezza, affidabilità ed equità, gli stessi criteri usati per i controlli a 18 anni previsti dall'Online Safety Act. Le linee guida del 2025 elencano sette metodi per gli adulti, ma alcuni funzionano solo oltre i 18 anni, per cui alla nuova soglia ne restano quattro.

La stima dal volto è la più debole a questa età. Secondo la sintesi di Advanced Television, intorno ai 16 anni può sbagliare di qualche anno, perciò Ofcom propone una «età di controllo»: chi viene collocato dalla fotocamera troppo vicino alla soglia passa a una seconda verifica, in pratica con un documento. I controlli bancari raggiungono più ragazzi, visto che circa il 90% dei britannici di 16 e 17 anni ha un conto in banca.

Verranno controllati anche gli adulti

Per tenere fuori gli under 16, una piattaforma deve accertare che tutti gli altri siano più grandi, quindi anche gli adulti passeranno dai controlli. Avranno altre tre opzioni tratte dalle linee guida attuali di Ofcom per i 18 anni. Alcuni potranno evitare un nuovo controllo se la piattaforma ha già dati affidabili sulla loro età. Ofcom sostiene che i metodi si possono usare tutelando la privacy e rispettando la legge sulla protezione dei dati, un aspetto curato con il garante britannico ICO.

La stima dell'età in base al comportamento non entra nella lista come filtro all'iscrizione. Ofcom la considera un modo per individuare gli under 16 che hanno superato il controllo, insieme a segnalazioni più semplici degli account sospetti.

Ofcom si aspetta che i ragazzi lo aggirino

Il regolatore non promette un divieto a tenuta stagna. «Dobbiamo aspettarci che i ragazzi motivati cerchino di aggirare le restrizioni», ha detto l'amministratrice delegata Melanie Dawes, paragonando la situazione alle leggi sull'alcol, che non hanno eliminato il consumo tra i minorenni. Ha aggiunto che il divieto può funzionare se le piattaforme fanno i controlli come si deve. Nessuna verifica dell'età è del tutto a prova di elusione, osserva Ofcom, che entro 12 mesi dall'entrata in vigore pubblicherà uno studio su come i ragazzi aggirano le regole.

Nessuna delle sintesi pubblicate dice come Ofcom tratti le VPN. A luglio il governo ha deciso di non limitarle. I quattro metodi verificano un documento, dati bancari o un volto, non da dove arriva una connessione.

I prossimi passi

Il governo intende presentare i primi regolamenti del divieto entro la fine del 2026, con le restrizioni in vigore nel 2027. Il piano consente già alle piattaforme di uscire dall'elenco riprogettando le funzioni che il governo ritiene pericolose. Quando i regolamenti arriveranno in Parlamento, Ofcom metterà in consultazione una bozza di linee guida per le piattaforme. La responsabilità dei controlli resta alle piattaforme. In un rapporto separato dello stesso giorno, Ofcom ha rilevato che gli app store si basano soprattutto sull'età dichiarata dall'utente, anche se per ora sono fuori dall'Online Safety Act.

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