La Germania vuole tenere i minori di 13 anni lontani dai social
Il governo federale tedesco vuole tenere i bambini sotto i 13 anni lontani da social network come TikTok, Instagram e Snapchat. Il 14 ottobre ha approvato le linee guida di regole nazionali transitorie: l'uso dei social media da parte degli under 13 dovrebbe essere "vietato in linea di principio", con eccezioni solo per i servizi dimostrabilmente adatti ai bambini, mentre gli adolescenti dai 13 ai 18 anni dovranno affrontare restrizioni graduali. Non è ancora una legge. Il governo ha adottato soltanto un quadro politico: un disegno di legge va ancora redatto e approvato da entrambe le camere del Parlamento.
Che cosa ha deciso il governo
Il documento porta la firma di Karin Prien (CDU), ministra federale dell'Istruzione e della Famiglia, e si basa sulle 56 raccomandazioni che una commissione indipendente di esperti ha consegnato all'esecutivo a settembre. "L'analisi è conclusa, ora si tratta di attuare", ha dichiarato Prien, secondo Anadolu. Il governo motiva il limite di età con i "profondi effetti sulla salute fisica e mentale" dei bambini: stando al documento, un bambino su quattro mostra ormai modelli di utilizzo problematici e le capacità di lettura sono in calo.
Le linee guida prevedono quattro misure legislative e otto non legislative. Oltre al limite di età per i social network, il dovere di vigilanza dei genitori verrà precisato nel Codice civile in modo da includere chiaramente i servizi online, anche se secondo il documento la responsabilità principale resta in capo alle piattaforme. Gli alunni delle elementari potranno ottenere un "AI Seepferdchen", un certificato sulle opportunità e sui rischi dell'intelligenza artificiale che prende il nome dal primo brevetto di nuoto che i bambini tedeschi ricevono. Come saranno esattamente le restrizioni per i ragazzi dai 13 ai 18 anni, le cronache non lo dicono.
Le regole sono pensate come soluzione ponte in attesa che entrino in vigore restrizioni a livello UE. La Commissione europea ne ha annunciate a settembre: dai 13 anni gli adolescenti avrebbero "mini account" con funzioni limitate, creati e controllati dai genitori, con un uso limitato a un'ora al giorno. Secondo la dpa, i piani tedeschi somigliano a quel modello. Nei negoziati europei Berlino vuole un'unica età minima UE di 13 anni, il divieto di progettazioni che creano dipendenza e algoritmi di raccomandazione disattivati per impostazione predefinita. Prien prevede un accordo europeo il prossimo anno, ma i tempi dipendono dal Parlamento europeo e dagli Stati membri. I Paesi Bassi e la Spagna hanno già chiesto a Bruxelles un'età minima comune per tutto il blocco.
La questione aperta: come verificare l'età
Le grandi piattaforme fissano già i 13 anni come età minima nei loro termini d'uso, e la Commissione ha più volte lamentato che questa regola viene applicata a malapena. La Germania può stabilire regole proprie su come i bambini usano i social media, ma, come osserva la dpa, solo l'UE può obbligare le grandi piattaforme a effettuare controlli dell'età obbligatori in base alle sue leggi digitali.
Il documento tedesco colloca la verifica dell'età tra le misure non legislative e la descrive come volontaria. Dal 2027 le persone dovrebbero poter dimostrare la propria età con d-you, la versione tedesca del portafoglio europeo di identità digitale. Secondo l'agenzia di stampa dts, che cita Politico, la piattaforma saprebbe soltanto se l'utente raggiunge l'età minima e nessun altro dato personale verrebbe trasmesso. Come verrà controllato nella pratica il divieto per gli under 13 fino ad allora, le cronache non lo spiegano.
Il prossimo passo è una riforma della legge tedesca sulla protezione dei minori, che il governo dovrebbe approvare entro la fine del 2026. Dopodiché, secondo la dpa, Bundestag e Bundesrat avranno bisogno di qualche altro mese. La Germania si aggiunge a un elenco crescente di Paesi che fissano limiti di età per i social media; la nostra guida Paese per Paese li tiene sotto controllo.