Gli USA minacciano ritorsioni se l'UE limita lo spettro di Starlink

19.10.2026 4 min 5

L'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'Unione europea, Andrew Puzder, ha avvertito che le aziende europee potrebbero subire ritorsioni sul mercato americano se Bruxelles limiterà l'accesso di Starlink allo spettro europeo per le comunicazioni dirette tra satellite e telefono. In un'intervista al Financial Times pubblicata il 18 ottobre, ha detto che le conseguenze potrebbero essere "davvero devastanti", viste le dimensioni del mercato statunitense. "Non si rendono le aziende europee più competitive rendendo meno competitive quelle americane", ha dichiarato, come riporta TRT World. In gioco c'è chi fornirà internet satellitare diretto ai normali telefoni nell'UE dopo il 2027.

Che cosa vuole fare l'UE

La Commissione europea ha pubblicato la sua proposta il 27 maggio. Riguarda la banda dei 2 GHz per i servizi mobili via satellite, che permette a un satellite di collegarsi direttamente a un telefono o a un piccolo dispositivo senza un ripetitore di rete mobile in mezzo. Dal 2009 la banda nell'UE è nelle mani di due società statunitensi, Viasat (tramite Inmarsat) ed EchoStar, e le loro licenze scadono a maggio 2027. Al posto di 27 decisioni nazionali, la Commissione vuole un'unica selezione a livello UE e una nuova ripartizione della banda:

  • un terzo per uso governativo, come comunicazioni critiche, sicurezza e difesa, gestito da un operatore dell'UE e collegato alla costellazione satellitare europea IRIS²;
  • un terzo per servizi commerciali di operatori UE che entrano nel mercato;
  • un terzo aperto sia agli operatori UE sia a quelli extra UE, tra cui SpaceX e Amazon.

Secondo Light Reading, nessun operatore potrebbe detenere più di un blocco da 2x10 MHz, e gli attuali titolari otterrebbero una proroga di due anni solo per l'IoT satellitare e i servizi a bordo degli aerei, senza un nuovo servizio completo direct-to-device. Le licenze europee di EchoStar dovrebbero passare a SpaceX, ma con le nuove regole SpaceX dovrebbe comunque presentare una nuova domanda. La proposta non è ancora legge: il Parlamento europeo e il Consiglio devono approvarla, e i dettagli potrebbero cambiare.

Le ragioni delle due parti

La Commissione definisce la connettività satellitare "un elemento chiave della nostra sovranità tecnologica, della nostra sicurezza e della nostra difesa" e sostiene che il piano incoraggia nuovi fornitori europei pur restando aperto alle aziende di fuori dall'Unione. Puzder ha detto di riconoscere il diritto dell'Europa a proteggere i dati governativi sensibili, ma ha sostenuto che regole pensate per indebolire i concorrenti americani non renderebbero più forte l'industria europea. Nella stessa intervista si è chiesto se le multe miliardarie previste dal Digital Markets Act riguardino la concorrenza o piuttosto gli incassi.

Anche SpaceX ha criticato il piano, avvertendo che potrebbe peggiorare la connettività in Ucraina, dove Starlink trasporta comunicazioni civili e militari. All'inizio di questo mese SpaceX ha limitato Starlink per i terminali militari ucraini in movimento senza preavviso. In che modo esattamente una norma UE inciderebbe sull'Ucraina, che non fa parte dell'Unione, i resoconti non lo dicono. Già a maggio, dopo la pubblicazione della proposta, Brendan Carr, presidente dell'autorità statunitense per le telecomunicazioni FCC, aveva dichiarato che "la reciprocità continuerà a essere la pietra di paragone".

Gli operatori di telecomunicazioni europei si stanno già preparando. A settembre Bloomberg ha riferito, citando fonti anonime, che Deutsche Telekom, Orange, Vodafone e Telefónica erano in trattative preliminari per un'offerta congiunta sulla parte della banda riservata alle aziende europee. Nessuna di loro ha commentato e non è stata annunciata alcuna decisione.

Perché conta per gli utenti comuni

Il servizio direct-to-device è il collegamento satellitare che un normale telefono può usare dove non c'è rete: in montagna, in mare, dopo una tempesta o quando le infrastrutture a terra sono danneggiate. Non passa attraverso un provider internet locale. Chi si aggiudicherà la banda dei 2 GHz deciderà quali di questi servizi gli europei potranno acquistare dal 2027 e a quali condizioni. Se UE e Stati Uniti non troveranno un accordo, in Europa la scelta potrebbe ridursi, e la disputa sui satelliti potrebbe sfociare in un conflitto commerciale più ampio.

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