Chat Control avanza nonostante la maggioranza contraria - crittografia esclusa

15.07.2026 3
Chat Control avanza nonostante la maggioranza contraria - crittografia esclusa

La proposta di sorveglianza più contestata dell'UE ha appena superato il suo ostacolo più alto nel modo più strano possibile: la maggioranza dei deputati ha votato contro, eppure è andata avanti lo stesso. Il 9 luglio 2026 il Parlamento europeo ha tenuto un voto d'urgenza per decidere se respingere il piano Chat Control rilanciato dal Consiglio, che punta a scansionare i messaggi privati alla ricerca di materiale pedopornografico. Più eurodeputati hanno votato no che sì, ma non abbastanza, e le regole sono avanzate.

Un rifiuto che non è bastato

Sono i numeri a raccontarlo. La mozione per respingere la posizione del Consiglio ha ottenuto 314 voti a favore, 276 contrari e 17 astensioni. In un giorno qualunque, 314 contro 276 è una netta sconfitta per la misura. Ma era un voto in seconda lettura, in cui bloccare il Consiglio richiede la maggioranza assoluta di tutti gli eurodeputati in carica: 361 voti. Agli oppositori ne sono mancati 47.

Il risultato è una legge passata per inerzia. La proroga del regime di scansione volontaria resta in piedi non perché la maggioranza dei votanti l'abbia sostenuta, ma perché la procedura richiedeva una super-maggioranza per fermarla e quella soglia non è stata raggiunta.

L'eccezione per la crittografia

Una vittoria reale per la privacy però c'è stata. In votazioni separate lo stesso giorno, il Parlamento ha adottato due emendamenti - con 369 e 362 voti - che escludono esplicitamente i servizi cifrati end-to-end dall'ambito della scansione. Quegli emendamenti hanno superato la soglia dei 361 voti.

In pratica, ciò significa che WhatsApp, Signal e Telegram sono formalmente collocati fuori dalla portata del binario di rilevamento volontario di Chat Control. La crittografia ha retto dove il rifiuto più ampio ha fallito. L'eccezione conta perché scansionare un messaggio cifrato significa violare la crittografia per tutti - l'obiezione centrale che i gruppi per la privacy sollevano fin dall'inizio e che abbiamo spiegato nella nostra analisi su come Bruxelles intendeva porre fine alla messaggistica privata.

Come l'UE è arrivata a questo punto

Questo voto non è nato dal nulla. Solo pochi giorni prima, il Consiglio aveva rilanciato il dossier tramite una scorciatoia amministrativa, un episodio che abbiamo raccontato quando il Consiglio ha spinto avanti Chat Control per procedura scritta, aggirando il dibattito aperto in Parlamento. A monte c'erano mesi di stallo, incluso il crollo dei negoziati quando il quinto trilogo è fallito e la crittografia ha retto, per il momento.

Ogni round ha seguito lo stesso schema: un ampio mandato di scansione spinto dal Consiglio, resistenza in Parlamento e un fragile compromesso che tiene in vita lo scontro invece di chiuderlo.

Cosa succede adesso

Il testo emendato torna ora al Consiglio, che ha tre mesi per decidere. Può accettare tutti gli emendamenti del Parlamento - nel qual caso il regolamento, inclusa l'eccezione per la crittografia, è formalmente adottato, molto probabilmente a ottobre 2026. Oppure può respingerne una parte, il che attiva un comitato di conciliazione e altri mesi di negoziati.

In altre parole, l'esclusione della crittografia non è ancora al sicuro. Sopravvive solo se il Consiglio la approva senza modifiche. Se i ministri fanno resistenza, l'eccezione che protegge Signal e WhatsApp potrebbe essere riaperta.

Importante: l'attuale eccezione per la crittografia si applica solo al binario di rilevamento volontario e non è definitiva. Finché il Consiglio non adotta formalmente gli emendamenti del Parlamento, la protezione delle app cifrate end-to-end resta provvisoria.

È proprio questa incertezza a spiegare perché l'interesse per gli strumenti di privacy cresce a ogni voto su Chat Control. Una VPN non decifra né scansiona nulla: cifra la connessione dell'utente e ne nasconde la posizione al provider internet, che è un livello diverso dalla scansione del contenuto dei messaggi. Ma lo stesso istinto muove entrambi: quando i legislatori lasciano intendere che la comunicazione privata è negoziabile, le persone cercano modi per tenere per sé il proprio traffico e i propri messaggi.

Conclusione: Chat Control è avanzato nonostante la maggioranza degli eurodeputati votanti fosse contraria - un risultato che dice tanto sulla procedura dell'UE quanto sulla politica stessa. La crittografia ha ottenuto un'esenzione reale, seppur provvisoria. L'ultima parola spetta ora al Consiglio, e i prossimi tre mesi decideranno se la messaggistica privata in Europa resterà privata o diventerà qualcosa che i governi possono leggere per impostazione predefinita.
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