Chat Control: il quinto trilogo fallisce, la crittografia regge

04.07.2026 1
Chat Control: il quinto trilogo fallisce, la crittografia regge

Il quinto trilogo dell'Unione europea su Chat Control si è concluso il 29 giugno 2026 senza un accordo definitivo: il Parlamento europeo ha nuovamente rifiutato la scansione di massa dei messaggi crittografati. I negoziatori hanno fatto progressi su diversi punti tecnici, ma lo scontro centrale sulla crittografia resta irrisolto, e il prossimo round politico non si terrà prima del 29 settembre.

Cosa è stato davvero deciso al quinto trilogo

Come avevamo già scritto quando l'attuale bozza del regolamento contro l'abuso sessuale sui minori (CSAR), meglio noto come Chat Control, ha preso forma, lo scontro è sempre ruotato attorno a quanto le piattaforme debbano spingersi nel rilevare materiale di abuso. La sessione del 29 giugno, sotto la presidenza cipriota uscente, ha ristretto diversi di questi punti di attrito: i messaggi vocali potranno essere segnalati dagli utenti ma non scansionati automaticamente, le chiamate sono escluse del tutto, gli ordini transfrontalieri di rimozione e deindicizzazione seguiranno un modello già esistente, e la verifica obbligatoria dell'età è stata abbandonata dopo che Parlamento e Consiglio non sono riusciti ad accordarsi su come farla rispettare.

La crittografia regge, ma i dettagli non sono definiti

Sul punto più importante, il Parlamento ha nuovamente ribadito che la crittografia end-to-end (E2EE) non deve rientrare nel campo di applicazione del regolamento e che per i servizi crittografati non deve valere alcun obbligo generale di scansione senza sospetto. Secondo le note dei negoziatori della sessione, entrambe le parti hanno accettato provvisoriamente questo principio. Ciò che resta aperto è la formulazione giuridica esatta che escluderebbe i contenuti crittografati dalle tecnologie di rilevamento: servizi come Signal, WhatsApp e Proton Mail non sono quindi ancora fuori campo in modo definitivo, ma solo provvisorio.

Importante: Un "accordo provvisorio" non è una legge definitiva. A ogni precedente trilogo su Chat Control sono state proposte eccezioni per la crittografia, poi rinegoziate non appena cambiavano altre parti del testo.

La via alternativa: far rivivere la scansione "volontaria" con procedura d'urgenza

Mentre il regolamento permanente resta bloccato, gli Stati membri dell'UE spingono su un binario parallelo. La norma temporanea "Chat Control 1.0", che permetteva alle piattaforme di scansionare volontariamente i messaggi privati alla ricerca di materiale di abuso, è scaduta all'inizio del 2026 dopo che il Parlamento ne ha nuovamente respinto la proroga. Documenti interni del Consiglio mostrano che il Ministero dell'Interno tedesco preme per ripristinare il prima possibile questa base giuridica tramite una procedura accelerata, puntando a un voto in Parlamento a inizio luglio, prima della pausa estiva. Se passasse, le aziende potrebbero tornare a scansionare volontariamente fino al 3 aprile 2028, di fatto facendo rivivere la norma scaduta sotto una nuova etichetta, mentre il vero regolamento permanente resta fermo.

Perché questo continua a contare per gli utenti VPN

Chat Control non è mai stata solo una questione di conformità normativa delle aziende tecnologiche in materia di sicurezza dei minori. Ogni versione della proposta, sia essa presentata come rilevamento obbligatorio o scansione volontaria, ha richiesto un qualche meccanismo per ispezionare il contenuto dei messaggi prima o dopo la crittografia, e ogni tentativo di ritagliare eccezioni si è rivelato difficile da scrivere in una legge duratura. Il tentativo parallelo di far rivivere la scansione volontaria tramite procedura d'urgenza mostra quanto rapidamente un'eccezione presumibilmente risolta possa essere riaperta attraverso un'altra porta legislativa.

Finché questa battaglia sull'eccezione continua, gli utenti attenti alla privacy nell'UE hanno motivo di tenere d'occhio le alternative di messaggistica crittografata e strumenti come una VPN, che limitano ciò che si può dedurre della loro attività al di fuori delle app stesse, indipendentemente da quale versione di Chat Control diventerà infine legge.

Conclusione

Conclusione: Il quinto trilogo su Chat Control si è concluso senza un accordo definitivo, ma la crittografia è uscita intatta da questo round, almeno provvisoriamente. Il vero banco di prova arriverà altre due volte quest'anno: un possibile voto a luglio per far rivivere la scansione volontaria e il prossimo trilogo politico completo il 29 settembre.
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