Il Vietnam rinvia a giudizio sette presunti gestori del sito pirata di anime HiAnime
La Procura popolare suprema del Vietnam ha rinviato a giudizio sette persone accusate di gestire HiAnime, un sito pirata di anime con oltre 150 milioni di visite al mese. Saranno processate dal Tribunale popolare di Hanoi. Secondo l'atto d'accusa, il gruppo ha guadagnato 12,85 milioni di USDT, una stablecoin ancorata al dollaro, pari a circa 12,85 milioni di dollari, con gli annunci pop-up della rete pubblicitaria PropellerAds. La data del processo non è ancora stata fissata.
Chi è accusato
Il caso è stato riportato da Bảo vệ pháp luật, il giornale della procura, e da TorrentFreak. I quattro presunti capi, Nguyễn Đình Minh Khoa, Nguyễn Trung Anh, Nguyễn Hoàng Thanh e Nguyễn Đình Xuân, rispondono di violazione del diritto d'autore e riciclaggio di denaro. Altri tre sono accusati solo di violazione del diritto d'autore. Secondo la procura, gli imputati hanno confessato. I dipendenti che copiavano i film non sono stati incriminati: gli investigatori hanno concluso che non capivano fino in fondo lo stato dei diritti dei film.
Secondo l'atto d'accusa, l'idea è venuta a Khoa all'inizio del 2019. Ha comprato oltre 100 domini tramite Namecheap e curava l'ottimizzazione per i motori di ricerca. Trung Anh gestiva i server, Xuân programmava i siti e il loro sistema di gestione dei contenuti, Thanh li progettava graficamente e divideva i profitti. Tra metà 2019 e marzo 2026 la rete avrebbe offerto 26.000 serie TV e 7.500 anime con il marchio HiAnime, in precedenza Zoro.to e Aniwatch, oltre che su Sflix/Myflixerz e 9animetv.
Il caso è partito da una denuncia presentata il 7 maggio da Rouse, lo studio legale che rappresenta in Vietnam la Motion Picture Association (MPA). La polizia ha annunciato le accuse a luglio, basandosi, a suo dire, su informazioni fornite dall'agenzia statunitense Homeland Security Investigations e da ACE, il braccio antipirateria della MPA. HiAnime aveva già chiuso a marzo con un breve messaggio di addio.
Dove sono finiti i soldi
Secondo la procura, Khoa trattava con PropellerAds via Skype e Telegram e inseriva il suo codice pubblicitario nei siti, così all'avvio di un film si aprivano finestre pop-up. La rete pagava in base al traffico, in USDT. Khoa ha ricevuto 2,5 milioni di USDT dal 2020, Thanh 10,35 milioni di USDT su wallet di Binance da settembre 2023. Ciascuno dei quattro capi ha incassato almeno 50 miliardi di dong, circa 2 milioni di dollari, al netto delle spese, tra cui circa 70.000 USDT al mese per i server.
L'accusa di riciclaggio riguarda quello che è successo dopo. Gli imputati avrebbero fatto passare gli USDT per diversi wallet, li avrebbero venduti in cambio di dong e spesi in case e auto: una Porsche Panamera, una Mercedes G63, una Land Rover, una Ford Mustang e altre. A febbraio 2026 due di loro hanno intestato le auto a parenti per paura di essere scoperti. PropellerAds respinge da tempo le accuse della MPA di finanziare la pirateria, e non si sa se l'azienda fosse al corrente di HiAnime.
L'atto d'accusa descrive anche l'infrastruttura del gruppo: server affittati da Evoluso fino al 2022 e da OVH, e archiviazione su Cloudflare dal 2023 a marzo 2026. La MPA aveva già cercato di identificare i gestori di HiAnime con richieste giudiziarie inviate a Cloudflare negli Stati Uniti nel 2024 e nel 2025.
Un banco di prova per il Vietnam
Il processo conta al di là del singolo sito. A maggio il Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti ha classificato il Vietnam come «Priority Foreign Country» per non aver contrastato la pirateria, aprendo un'indagine ai sensi della Section 301 che può portare a dazi. Il Vietnam ha citato il caso HiAnime nella propria difesa. Washington lamenta che i casi precedenti si siano chiusi con pene lievi: due gestori di Fmovies, un tempo la più grande rete di streaming pirata, hanno ricevuto condanne con la condizionale. Il tribunale di Hanoi mostrerà se le cose cambiano.
Per gli spettatori il caso mostra come si finanziano questi siti: HiAnime era gratuito perché ogni visita alimentava una rete pubblicitaria. Gli annunci sui siti di streaming illegali hanno già diffuso malware in passato. A marzo 2025 Microsoft ha descritto una campagna partita da siti di streaming illegali che ha raggiunto quasi un milione di dispositivi con programmi per rubare password. Né Microsoft né l'atto d'accusa vietnamita collegano quella campagna a HiAnime o a PropellerAds. La chiusura dei grandi siti pirata, come di recente quella di Streamed, lascia inoltre spazio a siti clone, contro i quali la MPA ha chiesto alle autorità statunitensi di intervenire.
• VKSND tối cao truy tố 7 bị can trong đường dây chiếu phim lậu, thu hơn 315 tỉ đồng - Bảo vệ pháp luật
• Vietnam Indicts HiAnime Operators Over $12.85 Million in Pirate Ad Revenue - TorrentFreak
• Alleged Operators of HiAnime Piracy Ring Arrested in Vietnam with U.S. Support - TorrentFreak
• Vietnam Uses HiAnime Arrests As Defense Against U.S. Trade Sanctions - TorrentFreak
• Vietnam's Online Piracy Failures Trigger Section 301 Investigation, Tariffs on the Table - TorrentFreak
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