La Russia ha rinviato ancora una volta i previsti sovrapprezzi sul traffico VPN, secondo rapporti di Kommersant e RBC che citano operatori di telefonia mobile. Il sistema di fatturazione necessario per monitorare il limite mensile di 15 GB di traffico VPN non e pronto e richiede altri tre o quattro mesi di sviluppo. La nuova data di implementazione piu rapida possibile e ottobre 2026, dopo le elezioni legislative della Duma di Stato di settembre.
A cosa servivano i sovrapprezzi sul traffico VPN
Il piano russo di applicare sovrapprezzi al traffico VPN e emerso nell'ambito dei crescenti sforzi del paese per controllare l'utilizzo di internet. Secondo lo schema previsto, gli abbonati mobili riceverebbero un'assegnazione mensile gratuita di 15 GB di traffico VPN. Qualsiasi utilizzo oltre tale soglia sarebbe fatturato a tariffe aggiuntive, creando un disincentivo finanziario per l'uso intensivo del VPN senza un divieto assoluto.
Il sistema doveva essere implementato dai principali operatori mobili russi, che avrebbero bisogno di un'infrastruttura di fatturazione specializzata per identificare, misurare e addebitare separatamente il traffico VPN. L'identificazione affidabile del traffico VPN su larga scala richiede un'ispezione approfondita dei pacchetti e sistemi di contabilita dedicati, un'impresa tecnicamente impegnativa.
Perche il sistema non e ancora pronto
Gli operatori hanno comunicato a Kommersant e RBC che l'infrastruttura di fatturazione per la contabilizzazione del traffico VPN semplicemente non e completa. La costruzione di un sistema che possa distinguere in modo affidabile il traffico VPN da altro traffico cifrato, tracciarlo per abbonato e applicare una fatturazione differenziata alla scala delle reti mobili russe richiede un tempo di sviluppo considerevole. Gli operatori dicono di aver bisogno di altri tre o quattro mesi, il che sposta l'implementazione oltre le elezioni di settembre fino ad almeno ottobre.
Non si tratta del primo ritardo. La Russia ha annunciato ripetutamente scadenze per le misure di restrizione del VPN che sono slittate a causa di sfide tecniche e logistiche. Ogni proroga da agli utenti russi tempo aggiuntivo prima che le misure entrino in vigore, sebbene la direzione rimanga invariata.
Il fattore elettorale
Il rinvio oltre le elezioni della Duma di Stato di settembre non e passato inosservato agli osservatori. I sostenitori della liberta di internet notano che l'introduzione di nuove restrizioni sui servizi internet popolari immediatamente prima delle elezioni comporta rischi politici. I russi hanno mostrato un considerevole appetito per i servizi VPN a seguito del blocco delle principali piattaforme di social media occidentali, e una nuova restrizione visibile all'uso del VPN potrebbe generare attenzione pubblica negativa in un momento delicato.
Che il calendario elettorale sia coincidenza o calcolo deliberato non e chiaro, ma l'effetto pratico e lo stesso: gli utenti russi di VPN ottengono un ulteriore respiro. E cruciale, tuttavia, che si tratti di un rinvio, non di una cancellazione. Il quadro normativo rimane in vigore e ci si aspetta che gli operatori completino lo sviluppo della loro infrastruttura di fatturazione nei tempi stabiliti.
La piu ampia campagna russa contro i VPN
Il ritardo nella fatturazione e un elemento di una campagna piu ampia. La Russia ha gia bloccato centinaia di servizi VPN tramite Roskomnadzor, e la Duma di Stato sta considerando una legislazione che creerebbe una lista bianca di provider VPN approvati dal governo, criminalizzando di fatto l'uso di qualsiasi servizio non incluso nella lista.
Il limite di 15 GB e i sovrapprezzi associati rappresentano un approccio diverso: rendere l'uso del VPN finanziariamente scomodo piuttosto che tecnicamente impossibile. La combinazione di blocco dei servizi non approvati, disincentivi finanziari e registro di alternative approvate forma una strategia a piu livelli che evita il passo tecnicamente impegnativo di bloccare tutto il traffico VPN.
Cosa significa per gli utenti russi di VPN
L'implicazione pratica immediata e l'accesso continuato al traffico VPN fino ad almeno ottobre 2026. Per il circa 20-25% degli utenti internet russi che si sono rivolti ai VPN dopo i blocchi dei social media, questo e un respiro significativo. Tuttavia, l'incertezza sottolinea l'importanza di capire che l'ambiente normativo si sta muovendo in una direzione.
Scegliere un provider VPN con infrastruttura e giurisdizione al di fuori della Russia, e idealmente uno che non sia gia stato bloccato da Roskomnadzor, rimane l'approccio piu affidabile per chiunque dipenda dall'accesso VPN in Russia mentre il panorama normativo continua a restringersi.