Duma di Stato 2026: nessun divieto totale delle VPN, ma 469 servizi sono già bloccati

29.03.2026 3
Duma di Stato 2026: nessun divieto totale delle VPN, ma 469 servizi sono già bloccati

Nel marzo 2026, il Primo Vicepresidente del Comitato per la Politica dell'Informazione della Duma di Stato, Anton Gorelkin, ha confermato ufficialmente: un divieto totale delle VPN in Russia non è in considerazione. Questa notizia è arrivata in risposta a un'ondata di voci e preoccupazioni tra milioni di utenti. Tuttavia, dietro questa affermazione si nasconde una realtà molto più complessa — Roskomnadzor ha già bloccato 469 servizi VPN e continua ad aumentare la potenza tecnica del suo sistema di filtraggio.

Cosa significa questo per l'utente medio? Formalmente, una VPN rimane uno strumento legale, ma in pratica trovare un servizio funzionante sta diventando sempre più difficile. Scopriamo cosa sta succedendo, quali tecnologie vengono utilizzate per i blocchi e come proteggere la tua privacy nelle nuove condizioni.

Cosa ha dichiarato la Duma di Stato: punti chiave

Il 25 marzo 2026, Anton Gorelkin ha rilasciato una serie di importanti dichiarazioni che definiscono la posizione dei legislatori:

  • Non è previsto un divieto totale: Le VPN rimangono di fondamentale importanza per il settore aziendale. Il tunneling del traffico e la protezione dei dati nell'ambiente aziendale non hanno un'alternativa degna e un divieto totale avrà un impatto «estremamente negativo» sull'economia digitale.
  • Non vengono introdotte multe per l'uso: Gli utenti comuni non saranno puniti per il semplice fatto di connettersi a una VPN. La responsabilità è prevista solo per i proprietari di servizi che violano la legislazione russa.
  • I blocchi mirati continueranno: Roskomnadzor continuerà a bloccare specifici servizi VPN che consentono di aggirare le restrizioni di accesso a risorse vietate.
È importante capire: «Non vietato» non significa «liberamente disponibile». Sebbene l'utilizzo di una VPN rimanga legale, la maggior parte dei servizi popolari sono già tecnicamente bloccati in Russia. L'utente deve scegliere autonomamente le soluzioni che continuano a funzionare.

469 servizi bloccati: l'entità delle restrizioni

Entro la fine di febbraio 2026, Roskomnadzor ha segnalato il blocco di 469 servizi VPN. Tra questi ci sono quasi tutte le soluzioni internazionali popolari: NordVPN, ProtonVPN, Surfshark, AdGuard VPN, TurboVPN, Psiphon, Lantern e dozzine di altre. Per confronto, nel 2023 sono stati bloccati circa 150 servizi e nel 2024 — già più di 300.

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Periodo Servizi VPN bloccati Principali metodi di blocco
2023 ~150 Blocco di indirizzi IP e domini
2024 ~300 DPI + blocco dei protocoli WireGuard, OpenVPN
Febbraio 2026 469 Analisi del traffico tramite IA + blocco VLESS, SOCKS5, L2TP

Come Roskomnadzor blocca le VPN: tecnologie TSPU

Il sistema di blocco si basa su apparecchiature TSPU (mezzi tecnici per contrastare le minacce), che tutti i provider Internet russi sono tenuti a installare dal 2019. Questa apparecchiatura consente di analizzare tutto il traffico di passaggio in tempo reale utilizzando la tecnologia DPI (Deep Packet Inspection).

Nel 2026, il TSPU ha ricevuto un importante aggiornamento — un sistema di analisi basato sull'intelligenza artificiale del valore di 2,3 miliardi di rubli. Il nuovo sistema può riconoscere non solo i protocolli VPN standard, ma anche il traffico offuscato che si maschera da normale HTTPS.

  • Blocco dei protocolli: WireGuard, OpenVPN, L2TP, SOCKS5 e VLESS vengono rilevati e bloccati a livello di TSPU.
  • Analisi dei modelli di traffico: Il sistema IA analizza le caratteristiche tipiche delle connessioni VPN anche quando utilizzano l'offuscamento.
  • Whitelist: Le connessioni VPN aziendali possono essere aggiunte all'elenco consentito, ma questo processo richiede il coordinamento con l'autorità di regolamentazione.

Cosa funziona nel 2026: strategie di elusione

Nonostante i blocchi su larga scala, anche le tecnologie di elusione non si fermano. I provider VPN che continuano a lavorare in Russia utilizzano diversi approcci:

  • Offuscamento del traffico: Mascherare una connessione VPN come normale traffico HTTPS utilizzando tecnologie come Shadowsocks o speciali server offuscati.
  • Rotazione dei server: Cambio regolare degli indirizzi IP dei server per anticipare i blocchi di Roskomnadzor.
  • Protocolli personalizzati: Alcuni provider hanno sviluppato protocolli proprietari che non sono ancora riconosciuti dai sistemi DPI.
  • Connessioni multi-hop: Instradamento del traffico attraverso più server in diverse giurisdizioni per aumentare la resistenza ai blocchi.
Suggerimento: Quando si sceglie un servizio VPN da utilizzare in Russia, prestare attenzione alla disponibilità di server offuscati e al supporto attivo per lavorare in regioni con censura. Controlla gli ultimi rapporti sulle prestazioni del servizio — la situazione cambia ogni settimana.

Cosa significa questo per gli utenti comuni

La conclusione principale delle dichiarazioni della Duma di Stato è che gli utenti non saranno multati per una VPN. Tuttavia, la realtà tecnica crea le proprie limitazioni. Ogni mese che passa, trovare una VPN funzionante in modo stabile in Russia diventa sempre più difficile e le soluzioni gratuite hanno quasi completamente smesso di funzionare.

Per le aziende la situazione è duplice: da un lato le VPN aziendali non sono ufficialmente vietate, dall'altro — anche le legittime connessioni aziendali cadono periodicamente sotto i blocchi, causando disservizi nel lavoro delle aziende e lamentele da parte della comunità imprenditoriale.

In condizioni in cui 469 servizi sono già bloccati e Roskomnadzor è armato con un sistema di analisi del traffico IA, la domanda non è se le VPN saranno vietate, ma con quanta efficacia sarai in grado di usarle. Scegli soluzioni comprovate con supporto attivo e aggiornamenti regolari — queste sono quelle che hanno la possibilità di continuare a funzionare in condizioni di blocchi in costante aumento.

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