Hacker hanno alzato la temperatura delle celle frigo in tre sedi del sangue in Francia
Hacker hanno manomesso le celle frigorifere del servizio sanitario nazionale del sangue francese. Il 2 novembre i sistemi di controllo delle celle frigorifere in tre sedi dell'Établissement français du sang (EFS) sono stati alterati in modo che «le soglie di temperatura e di sbrinamento fossero portate a valori molto alti», ha comunicato l'EFS il 3 novembre. Secondo il servizio, nessun emoderivato è andato perso e i pazienti non hanno subito conseguenze. L'intrusione è avvenuta tramite un fornitore di impianti di refrigerazione, non attraverso la rete dell'EFS.
Cosa è successo al servizio del sangue
Nelle celle frigorifere delle sedi di preparazione e distribuzione l'EFS conserva gli emoderivati prima della consegna agli ospedali, oltre ai campioni per le sue biobanche. Nelle celle colpite c'erano sacche di plasma per trasfusione e plasma destinato alla produzione di farmaci.
L'EFS afferma che i suoi sistemi di monitoraggio e allarme hanno individuato rapidamente le anomalie. A seconda della sede, il personale ha ripreso il controllo degli impianti senza danni al contenuto oppure li ha disattivati, trasferendo per precauzione i prodotti in altre strutture. Raccolta e distribuzione del sangue proseguono. Il servizio lavora con l'ANSSI, l'agenzia nazionale francese per la cybersicurezza, e con il ministero della Salute, e ha rafforzato il controllo delle temperature su tutte le apparecchiature.
Un portavoce dell'EFS non ha saputo dire quali fossero le tre sedi, chi avesse prodotto i sistemi di controllo né di quale modello si trattasse, riporta The Record. Il fornitore non è stato nominato.
Una seconda ondata in Europa
Il servizio del sangue è la prima struttura sanitaria nota colpita da un'ondata di attacchi ai controlli della refrigerazione che finora aveva preso di mira soprattutto i supermercati. A metà ottobre alcuni hacker avevano messo in sbrinamento i frigoriferi di centinaia di negozi francesi, facendo andare a male la merce. Una seconda ondata è arrivata nelle prime ore del 2 novembre, lo stesso giorno dell'incidente all'EFS.
Quella notte sono stati colpiti più di 50 negozi in Belgio, un «numero limitato» di piccoli punti vendita in Svezia e oltre una dozzina in Irlanda, Estonia, Paesi Bassi e Lussemburgo, scrive The Record. Il responsabile di un supermercato nel sud della Svezia ha raccontato che i congelatori erano stati impostati a distanza a 50 °C. In tutto risulterebbero colpite aziende in almeno 11 paesi europei, tra cui Germania, Finlandia, Portogallo e Regno Unito.
Nessuno ha rivendicato gli attacchi e non si sa se dietro le ondate di ottobre e novembre ci siano le stesse persone. «Non si sa chi ci sia dietro questo attacco, e forse non sarà mai possibile identificarlo», ha detto a The Record una portavoce del Centro per la cybersicurezza del Belgio.
Perché i vecchi controller sono il punto debole
In Estonia un appaltatore ha detto che gli aggressori sono entrati in un vecchio sistema Danfoss, e l'emittente olandese NOS ha riferito che in Belgio è stata presa di mira apparecchiatura Copeland. Entrambi i produttori hanno dichiarato che dopo l'attacco in Francia i dispositivi colpiti erano soprattutto prodotti fuori produzione che non ricevono più aggiornamenti di sicurezza. A ottobre i negozi francesi erano stati raggiunti tramite controller remoti esposti su internet. Un installatore belga ha detto che una ventina delle centinaia di unità che gestisce sono state colpite e richiedono modifiche fisiche, perché un aggiornamento software non basta.
Per ora i produttori non hanno alcun obbligo legale di correggere questi prodotti. I requisiti di sicurezza più severi del Cyber Resilience Act europeo si applicheranno solo da dicembre 2027.
• L'EFS confirme l'incident de cybersécurité impactant un de ces prestataires d'équipement frigorifique - Établissement français du sang
• French blood service hit by Europe-wide cyberattacks on refrigeration - The Record
• Second wave of suspected cyberattacks hits supermarket freezers across Europe - The Record