macOS ha segnalato Proton Mail per Mac come malware: Proton accusa il programma di Apple
Venerdì 2 ottobre Proton Mail e Proton Meet per Mac hanno smesso di aprirsi per alcuni utenti e, in certi casi, macOS li ha segnalati come malware. Proton ha attribuito il guasto a "un problema con il programma sviluppatori di Apple" e ha spiegato che l'avviso era un falso positivo. "I vostri dati e account sono al sicuro. Le app non sono state compromesse", ha scritto l'azienda sul proprio account di supporto su X.
Proton ha rilasciato nuove versioni di entrambe le app che aggirano il problema, mentre continua a lavorare con Apple a una soluzione definitiva. Se Proton Mail o Proton Meet continuano a non aprirsi, l'azienda consiglia di scaricare e reinstallare l'app dalle sue pagine ufficiali: proton.me/mail/download e proton.me/meet/download. Né Proton né Apple hanno indicato quanti utenti siano stati colpiti o cosa sia andato storto con esattezza nel programma sviluppatori. Proton non ha parlato di problemi con le altre sue app per Mac, tra cui Proton VPN.
Come macOS decide che un'app è pericolosa
Prima che un'app scaricata si apra per la prima volta, macOS verifica due cose tramite Gatekeeper: che l'app sia firmata con un certificato sviluppatore rilasciato da Apple e che Apple l'abbia notarizzata, cioè analizzata alla ricerca di malware noto. Se uno dei due controlli fallisce, il sistema blocca l'app. Un guasto lato Apple può quindi far sembrare una minaccia un programma legittimo, anche se nell'app non è cambiato nulla.
Il giorno prima, il 1° ottobre, Apple aveva annunciato che la sua autorità di certificazione Developer ID originale scade il 1° febbraio 2027. Le app già firmate e notarizzate continueranno a funzionare, ma i programmi di installazione .pkg firmati con certificati di quell'autorità non si potranno più installare dopo tale data. Nessuna delle due aziende ha collegato il guasto di venerdì a questa modifica.
Cosa fare se il Mac considera un'app un malware
Secondo la documentazione di supporto di Apple, la formulazione dell'avviso è importante:
- "Danneggerà il computer": macOS ha rilevato contenuti dannosi oppure l'autorizzazione dello sviluppatore è stata revocata. Apple raccomanda di non aprire l'app.
- "È danneggata": il file è corrotto o è stato modificato. Neanche questo va aperto.
- "Apple non può verificare l'assenza di software dannoso" oppure "non è possibile verificare lo sviluppatore": l'app non è notarizzata. Di per sé non significa che sia dannosa, ma richiede cautela.
Se un'app familiare mostra all'improvviso uno di questi avvisi, controlla prima il sito ufficiale o i canali di supporto dello sviluppatore. Come mostra il caso di Proton, di solito lo sviluppatore chiarisce in fretta cos'è successo. Poi scarica di nuovo l'app dal sito ufficiale, non da un link ricevuto per e-mail o da un annuncio sui motori di ricerca. macOS permette di superare il blocco da Privacy e sicurezza con il pulsante "Apri comunque", ma Apple avverte che l'app diventa così un'eccezione permanente. Fallo solo se sei certo che il file provenga dallo sviluppatore.