La Spagna vieta i social media ai minori di 16 anni

04.02.2026 7
La Spagna vieta i social media ai minori di 16 anni

La Spagna entra ufficialmente nella battaglia globale per la "maggiore età digitale". Il 3 febbraio 2026, il Primo Ministro Pedro Sánchez ha annunciato l'intenzione di bloccare completamente l'accesso ai social network per bambini e adolescenti di età inferiore ai 16 anni. Questa decisione pone la Spagna sullo stesso piano di Australia e Francia, formando un nuovo fronte europeo di rigida regolamentazione di Internet.

1. La fine del "Far West Digitale"

Parlando a un vertice a Dubai, il premier spagnolo non ha usato mezzi termini, definendo i social media uno "stato fallito" dove prospera la disinformazione e vengono violati i diritti degli utenti. Il nuovo disegno di legge, già definito uno dei più severi in Europa, prevede non solo multe, ma anche responsabilità penali per i dirigenti delle piattaforme tecnologiche che non garantiranno il rispetto del limite di età.

La differenza fondamentale tra l'approccio spagnolo e quello francese (dove la soglia è fissata a 15 anni) è la rigidità della verifica. Sánchez richiede ai giganti dell'IT l'implementazione di "barriere reali", e non semplici caselle di spunta "Ho 18 anni" che qualsiasi adolescente aggira in un secondo.

2. Effetto domino: Chi sarà il prossimo?

Il mondo IT sta osservando una rapida reazione a catena. Se prima Internet era considerato uno spazio senza confini, ora ogni paese costruisce il proprio "recinto digitale":

  • Australia: Prima al mondo a introdurre un divieto totale per i minori di 16 anni (fine 2025).
  • Francia: Nel gennaio 2026 ha approvato il divieto per i minori di 15 anni e il divieto di smartphone nei licei.
  • Spagna: Prepara il divieto fino ai 16 anni con requisiti di verifica dell'identità.

3. Una VPN aiuterà ad aggirare il divieto in Spagna?

Per gli utenti di servizi VPN, questa legge crea un interessante conflitto tecnico. Di solito, una VPN viene utilizzata per cambiare la posizione virtuale (indirizzo IP) per accedere ai contenuti di un altro paese.

Tuttavia, se la legge spagnola obbligherà le piattaforme (Instagram, TikTok, X) a verificare i documenti (ID digitale) alla registrazione di ogni nuovo utente, il cambio di indirizzo IP potrebbe rivelarsi inutile per i residenti locali. Un adolescente spagnolo non dovrà solo attivare una VPN, ma anche trovare un modo per verificare l'account come "cittadino di un altro paese".

Questo cambia il modello stesso di utilizzo della VPN: da strumento di anonimato si trasforma in strumento di "emigrazione digitale". Per registrarsi a un social network, l'utente dovrà simulare di trovarsi completamente in una giurisdizione dove tali divieti non esistono (ad esempio, negli USA o nei paesi dell'America Latina).

Opinione dell'esperto: L'iniziativa di Pedro Sánchez conferma il trend globale del 2026 — la de-anonimizzazione di Internet. Per l'industria della sicurezza informatica, ciò significa una crescita della domanda di servizi in grado di proteggere i dati personali (passaporti, biometria), che ora dovranno essere trasmessi ai social network per l'accesso.
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