Il Regno Unito valuta la verifica dell'età obbligatoria per le VPN dopo la chiusura della consultazione pubblica

27.05.2026 1
Il Regno Unito valuta la verifica dell'età obbligatoria per le VPN dopo la chiusura della consultazione pubblica

Il Regno Unito ha compiuto un passo decisivo per diventare la prima democrazia occidentale a imporre la verifica dell'età per le VPN nel Regno Unito. Il 26 maggio 2026 si è chiusa ufficialmente la consultazione pubblica di tre mesi del governo intitolata "Growing Up in the Online World", che ha raccolto oltre 45.000 risposte. La consultazione chiedeva direttamente se i fornitori di VPN debbano essere obbligati per legge a verificare l'età degli utenti - una mossa che ridisegnerebbe radicalmente l'industria delle VPN in Gran Bretagna.

Cosa chiedeva la consultazione

Lanciata a fine febbraio 2026, la consultazione "Growing Up in the Online World" è stata gestita dal Department for Science, Innovation and Technology. Tra i suoi quesiti principali c'era la possibilità di costringere i servizi VPN a implementare blocchi legati all'età - sistemi tecnici che impediscono l'accesso agli utenti minori di 18 anni - nello stesso modo in cui i siti per adulti sono già obbligati a fare ai sensi dell'Online Safety Act 2023.

La motivazione è semplice: Ofcom, l'autorità di regolamentazione delle comunicazioni del Regno Unito, ha rilevato che circa un terzo dei bambini ha ammesso di utilizzare le VPN specificamente per aggirare i sistemi di verifica dell'età sui siti di contenuti per adulti. Con l'estensione dei requisiti di verifica dell'età ai social media e alle piattaforme di streaming nel corso del 2025, l'uso delle VPN tra gli utenti più giovani ha registrato un'impennata di conseguenza.

Il governo ha inquadrato l'accesso alle VPN come parte di un pacchetto più ampio di rischi online per i bambini, insieme ai sistemi di raccomandazione algoritmica e alle funzionalità di scorrimento infinito. Per i regolatori, la preoccupazione è che i solidi blocchi dell'età sulle piattaforme non servano a nulla se una VPN gratuita può aggirarli in pochi secondi.

Il boom dell'uso delle VPN nel Regno Unito

I numeri raccontano una storia impressionante. A luglio 2025, circa 650.000 persone utilizzavano una VPN quotidianamente nel Regno Unito. Entro maggio 2026 - a seguito di ondate di nuovi requisiti di verifica dell'età per i social media e le piattaforme video - quella cifra è più che raddoppiata, raggiungendo 1,4 milioni di utenti giornalieri. I regolatori indicano questa crescita come prova diretta del fatto che i blocchi dell'età sulle piattaforme di contenuti vengono sistematicamente aggirati.

La consultazione si inserisce in un contesto di crescente pressione sui servizi crittografati in Gran Bretagna. Solo poche settimane prima, il direttore della National Crime Agency, Graham Biggar, aveva classificato pubblicamente la messaggistica crittografata end-to-end come una "funzionalità di rischio" per i bambini, invitando il Parlamento a concedere alle forze dell'ordine nuovi poteri per limitare la crittografia E2E nelle app di messaggistica. Questa posizione storica della NCA ha segnato la prima volta in cui una grande agenzia per le forze dell'ordine occidentale ha preso ufficialmente di mira la crittografia come una minaccia alla sicurezza dei bambini.

Cosa succederà ora

Il governo ha promesso una risposta ufficiale ai risultati della consultazione entro l'estate del 2026. Il percorso legislativo è già tracciato: gli emendamenti proposti al Children's Wellbeing Bill darebbero al governo l'autorità di limitare l'accesso alle VPN per i bambini senza richiedere una legge autonoma separata. Se approvata, Ofcom otterrebbe i poteri per far rispettare la conformità ai fornitori di VPN che operano sul mercato del Regno Unito.

La legislazione completa è prevista prima della fine del 2026. Il Regno Unito diventerebbe la prima grande democrazia occidentale a imporre la verifica obbligatoria dell'età sui servizi VPN - un precedente significativo che, secondo i difensori della privacy, potrebbe ispirare mosse simili in tutta Europa e oltre.

I gruppi industriali e le organizzazioni per i diritti digitali hanno sollevato forti obiezioni durante tutto il periodo di consultazione. I critici sostengono che la verifica dell'età per le VPN sia tecnicamente inattuabile - qualsiasi requisito imposto ai fornitori registrati nel Regno Unito spingerebbe semplicemente gli utenti verso servizi stranieri al di fuori della giurisdizione britannica. Avvertono inoltre che costringere gli utenti VPN a presentare documenti d'identità per dimostrare l'età crea nuovi rischi per la privacy e la sicurezza dei dati, in particolare per giornalisti, attivisti e whistleblower che dipendono dalla navigazione anonima.

La sfida tecnica

L'implementazione della verifica dell'età per le VPN presenta sfide uniche che differiscono dalla verifica dell'età su un sito web. I protocolli VPN operano a livello di rete, non a livello di applicazione - non esiste un punto naturale in cui inserire una richiesta di verifica come può fare un sito web reindirizzando un visitatore a una pagina di controllo dell'età.

Gli approcci proposti includono la richiesta di verifica dell'età al momento dell'installazione dell'app VPN o della creazione dell'account, con il controllo dei documenti d'identità tramite un verificatore terzo di fiducia. I critici fanno notare che ciò colpirebbe solo gli app store e i servizi VPN registrati, lasciando gli strumenti VPN basati su browser, Tor e innumerevoli servizi ospitati all'estero completamente immuni. Un adolescente determinato potrebbe semplicemente cambiare servizio nel giro di pochi minuti.

La consultazione ha anche sollevato interrogativi su come funzionerebbe l'applicazione delle regole nei confronti dei fornitori di VPN con sede al di fuori del Regno Unito. L'Online Safety Act fatica già con l'applicazione transfrontaliera, e i servizi VPN per loro natura possono operare da qualsiasi giurisdizione nel mondo.

Un momento cruciale per la privacy digitale

Per i difensori della privacy, la chiusura della consultazione segna un punto di svolta critico. Sebbene il Regno Unito sia da tempo un caso isolato tra le democrazie occidentali per la sua legislazione favorevole alla sorveglianza - inclusi l'Investigatory Powers Act e l'Online Safety Act - un regime di verifica obbligatoria dell'età per le VPN rappresenterebbe un salto di qualità. Sarebbe la prima legge in un paese democratico che limita di fatto l'accesso agli strumenti di privacy stessi, non solo a determinati tipi di contenuti.

L'uso della VPN non è solo una questione di aggiramento delle restrizioni sui contenuti. Questi strumenti proteggono le comunicazioni sensibili di chi viaggia per affari, dei lavoratori da remoto, dei dissidenti politici e dei normali utenti preoccupati del tracciamento da parte di inserzionisti e cybercriminali. Qualsiasi regolamentazione che imponga controlli d'identità per l'accesso alle VPN richiederebbe agli utenti di rinunciare all'anonimato come condizione per utilizzare uno strumento di privacy - un paradosso intrinseco che secondo i critici mina lo scopo fondamentale delle VPN.

Importante: I residenti nel Regno Unito che si affidano alle VPN per la privacy e la sicurezza dovrebbero monitorare attentamente la risposta estiva del governo. Se la legislazione dovesse avanzare, ai servizi esistenti potrebbe essere richiesto di raccogliere documenti d'identità, pena sanzioni e ordini di blocco da parte di Ofcom.
Conclusione: Con 45.000 risposte alla consultazione ricevute e una legislazione prevista entro la fine del 2026, il Regno Unito si trova alle soglie di una decisione storica sulla regolamentazione delle VPN. Se il governo darà priorità alla sicurezza dei bambini attraverso i blocchi dell'età o se ascolterà gli avvertimenti sull'effetto frenante sulla privacy digitale definirà il futuro dell'accesso a internet libero e anonimo in Gran Bretagna - e stabilirà un precedente che il resto del mondo democratico osserverà da vicino.
Tag: vpn privacy age verification uk legislation online safety act digital rights united kingdom encryption censorship

Leggi anche